Con “Wall Maria” Sakküra continua il filone dell’antitrap, come da lui definito, prendendo spunto per il brano dalla serie anime “Attack on Titan”. L’artista racconta la storia d’amore di due persone che da piccole hanno affrontato singolarmente situazioni molto complicate. Quando si incontrano diventano l’una la spalla dell’altra, affrontando insieme le difficoltà che la vita gli presenta davanti, metaforicamente rappresentate dai “giganti” e dai “muri”.
Con “Wall Maria” pensi di aver fatto un notevole passo in avanti rispetto ai tuoi progetti precedenti?
Si, Wall Maria è un grande passo avanti sia a livello testuale che musicale. Con questo brano credo aver migliorato di molto il mio stile e credo anche di essere maturato molto musicalmente.
Secondo te in un pezzo rap è più importante la base o il testo?
Credo che siano fondamentali l’uno all’altro. Un buon testo con una scarsa base musicale fa difficoltà ad arrivare al pubblico. Una buona base con un testo mediocre può risultare ascoltabile, ma a lungo andare finirebbe nel dimenticatoio. Personalmente ritengo che, nonostante ciò, il testo debba avere una marcia in più, sia per i flow, che devono essere ben elaborati per suscitare interesse; sia per il contenuto del testo stesso, che deve mirare a trasmettere un messaggio che abbia un senso e soprattutto che possa lasciare all’ascoltatore la possibilità di riflettere.
Quando e perché hai iniziato a produrre?
Ho iniziato a produrre con la loopstation unita al beatbox, inizialmente per gioco, creando le prime basi intorno ai 18 anni. Poi dall’uscita di Dio Brando, il mio primo singolo, ho iniziato ad usare anche FL Studio per creare delle basi decisamente più elaborate delle precedenti.
Ci sono degli album rap che ti hanno colpito particolarmente nell’ultimo periodo?
Per quanto possa suonare strano, in realtà sono almeno un paio d’anni che non ascolto rap. Non ci sono album in particolare di questi anni che mi abbiano veramente lasciato il segno. I miei gusti musicali non sono cambiati molto da quando ero bambino. Ho sempre ascoltato principalmente musica dance e rock degli anni ’70, ’80 e ’90.

