Dita cotte e mani squarciate: nessuna voglia di compiacere ma neanche di provocare per il solo gusto di farlo. Solo la voglia di sentirsi liberi di raccontare il proprio mondo con il proprio linguaggio e con la propria musica.

Dita cotte è una vorticosa traccia di neanche due minuti che si apre con una mitragliata di rime ed esplode in un flash di sonorità che virano verso la psichedelia e un cantato che si aggira fra i territori del free-style.

Dita cotte è “l’erba buona che ti stona” quando sei ancora in giro “ma non gira l’aria buona”.

Dita cotte è quel mondo di felpe col cappuccio, tag sui treni regionali, amici che diventano crew e “zarri sugli scalini che fumano paglini”.

Dita cotte è le giornate con gli amici Deriansky, Gio Cassano e Nic Paranoia.

Prodotta da Deriansky, Dita cotte esce oggi 29 aprile ed è il primo singolo di Deepho che anticipa il nuovo album Chiaro, in uscita a giugno per peermusic ITALY.

Ah, Deepho è Matteo Di Felice, classe unonovenovesette, geolocalizzabile in quel di Parma.

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