INTERVISTE
Con “Se Cambio Strada”, Zamaflow prosegue un percorso artistico che unisce boom bap, soul e R&B, mettendo al centro una scrittura personale e introspettiva. Il rapper torinese racconta l’amore come esperienza trasformativa, capace di lasciare tracce permanenti anche quando una relazione finisce. In questa intervista ci parla delle influenze che hanno formato il suo stile, dell’importanza del lavoro di squadra con Browsky e Matmira e delle prospettive future che lo
OYOSHE tira fuori un disco che non gira intorno alle cose. Dentro ci sono barre, esperienza, cultura hip hop e una visione che prova a guardare oltre le mode del momento. Tra produzioni elettroniche, boombap, strumenti suonati e featuring che mettono insieme pezzi importanti della scena italiana, il rapper napoletano costruisce un progetto che parla di generazioni, cambiamento e identità senza perdere l’attitudine da MC. Un album pensato per essere
Dietro inquietovivere non c’è soltanto un disco, ma un percorso che attraversa cadute, trasformazioni e nuove prospettive. Nel corso di questa intervista, introness1 approfondisce il significato del progetto, raccontando il processo che lo ha portato a costruire un lavoro fortemente autobiografico, dove esperienza personale, ricerca interiore e identità artistica si intrecciano fino a diventare una cosa sola. Da dove nasce l’urgenza di scrivere inquietovivere? C’è stato un evento preciso o
“Gorizia RMX” non è il classico remix che aggiorna un brano per riportarlo nel presente. È un lavoro che prende una traccia già esistente — originariamente uscita nel 2020 all’interno del mixtape Il Sardo del Nord Vol.2 — e la trasforma in qualcosa di più stratificato, più consapevole, più collettivo. Alla base del pezzo c’è l’incontro tra più voci: JD Il Moro, IKB, David Costello, Blurrry e Jan D, artisti
Cloaca pubblica il suo primo album “In the Wash” Cloaca pubblica In the Wash, il suo primo album ufficiale, un progetto che attraversa diverse sfumature del rap tra hip-hop, trap, boom bap, jazz, funky, house, melodic rap, old school e conscious, dando vita a un lavoro personale che intreccia memoria, rivincita e storytelling. Il disco include le collaborazioni con KRIZZ, Belladonna, Erika, Veronica e Michele Galbiati, ampliando il racconto musicale
Con Vita Lenta, Naesh propone un suono che unisce la profondità emotiva del rap con le influenze sofisticate di Jazz e Soul, guardando agli artisti che hanno fatto storia senza perdere il passo dei tempi moderni. Dal concerto di Erykah Badu all’Alcatraz di Milano ai beat contemporanei di RameBiz, l’artista racconta come è nato il sound del brano e come la collaborazione con il produttore abbia trasformato la sua visione
Ill Grosso torna con Messa di Mezzanotte segnando una fase nuova del suo percorso artistico, fatta di maggiore consapevolezza, controllo e profondità. Un ritorno che non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire, perché sceglie il peso delle parole, la lucidità e una visione costruita nel tempo. In questa intervista per IlRapitaliano.it, Ill Grosso riflette sul cambiamento personale e artistico che attraversa il disco, sul rapporto tra fame
introness1 pubblica Latakia, sia sugli store digitali che attraverso un video, e apre un nuovo capitolo del proprio percorso artistico senza inseguire l’urgenza dell’impatto immediato. Il singolo, primo estratto dal nuovo album attualmente in lavorazione, si muove su coordinate conscious rap cupe e moderne, mettendo al centro contenuto, suono e visione, in equilibrio tra radici hip hop e linguaggio contemporaneo. Latakia nasce da un’esigenza espressiva precisa e da un dialogo
“Sud Italia Freestyle” nasce da un percorso personale molto forte: quanto c’è della tua esperienza di detenzione in questo brano e quanto invece di ciò che vivi oggi? C’è tutto: il mio passato e il mio presente. Ogni barra porta dentro di sé quello che sono stato e quello che sto diventando. Hai iniziato a scrivere i primi testi musicali durante il 14 bis, in isolamento: cosa significava per te
“Kill The Beat” è un brano che sembra riportare il rap alle sue origini. Cosa rappresenta per te l’Hip Hop oggi e come definiresti la tua visione del genere? L’Hop Hop per me è sempre stata come una sorta di filosofia da seguire per vivere nel modo più corretto possibile. A livello culturale penso sia un genere che possa trasmettere molto anche a livello educativo. Come ogni cosa però bisogna