Met Fish torna con “Popo”, il terzo singolo estratto dal nuovo EP Anamnesi, in uscita il 24 aprile 2026. Un brano che si muove dentro coordinate hip hop solide ma aperte, dove il boom bap incontra synth, 808 e organi, costruendo un impianto sonoro crudo ma contemporaneo.

Classe 1993, originario di Roma, Met Fish arriva a questo capitolo dopo un percorso lungo e stratificato, iniziato nel writing e passato poi attraverso il freestyle, la produzione e una ricerca costante sul suono. Dai primi demo fino agli EP più recenti, il suo percorso si è sempre mosso tra sperimentazione e identità, mantenendo un approccio indipendente e diretto.

“Popo” si inserisce perfettamente in questa traiettoria: un brano che non cerca scorciatoie, ma che punta tutto su scrittura, atmosfera e visione. Il beat, co-prodotto con SoSpecial, accompagna un racconto che si sviluppa come una scena, quasi come un corto urbano.

Met Fish tra strada e consapevolezza: il rap come lente sulla realtà

Al centro di “Popo” c’è uno storytelling che guarda ai quartieri popolari senza romanticizzarli. Il taglio è cinematografico, ma il messaggio è netto: non c’è esaltazione della violenza, né spettacolarizzazione del disagio. C’è piuttosto una volontà precisa di raccontare il degrado e l’emarginazione da un punto di vista interno, senza filtri.

Il mood del brano è aggressivo, ma non fine a sé stesso. È tensione, è urgenza, è bisogno di dire qualcosa. In un panorama dove spesso certi temi vengono semplificati o resi “consumabili”, Met Fish sceglie una strada diversa: più scomoda, ma anche più autentica.

La copertina, realizzata da Simone Barbieri (Rapdoom), si inserisce coerentemente nel concept del progetto, rafforzando l’immaginario visivo legato al racconto.

“Popo” sarà disponibile su tutte le principali piattaforme digitali, tra cui Spotify, Apple Music e YouTube Music. Un nuovo tassello che conferma la direzione di Met Fish: personale, indipendente e profondamente radicata nella cultura hip hop.

Met Fish

 

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