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Con “Bacco”, in uscita il 19 febbraio, Ale Zuber accende i riflettori su una figura che resta sempre ai margini del racconto: l’uomo che sistema le macchie, quelle sui vestiti e quelle sui soldi. Il protagonista del brano lavora in una tintoria. È il suo primo mestiere, quello ufficiale. Smacchia, stira, restituisce dignità a giacche e camicie impregnate di eccessi. Ma c’è un secondo lavoro, più silenzioso e decisamente meno
“30100 EP”, il nuovo lavoro di Snok Brown e Dj Panini, in uscita il 30 gennaio, è il risultato di un percorso lungo e non lineare, costruito nel tempo e lontano dalle logiche di immediatezza che spesso caratterizzano le produzioni contemporanee. L’EP nasce infatti da una raccolta di brani sviluppati in un arco temporale ampio, che va dal periodo della pandemia fino alla fine del 2025. Il progetto si distingue
Nel momento storico in cui il rap sembra sempre più legato alla performance, al risultato e all’apparenza, Hill Maza pubblica Arte Povera come un gesto quasi politico. Un album che non nasce per dominare le timeline, ma per abitare uno spazio più silenzioso e profondo: quello dell’identità, del dubbio, della vita vissuta lontano dai riflettori. Il titolo è una dichiarazione d’intenti. Arte Povera non è solo un riferimento culturale, ma
C’è un tipo di ritorno che non ha bisogno di rumore. È quello che sceglie la precisione al posto dell’urgenza, la profondità invece dell’impatto immediato. Con Guai Guai Guai, Gioff rientra sulla scena dopo un anno e mezzo di silenzio, trasformando l’attesa in materia narrativa e il dubbio in struttura del racconto. Il singolo nasce da una frattura chiara: la difficoltà di riconoscersi in una società che misura il valore
Con “Gorilla Urban”, Francesco Dub torna a farsi sentire con un singolo che parla la lingua delle periferie. Il rapper siciliano costruisce un racconto urbano intenso, capace di unire Sud e Nord in un’unica mappa emotiva fatta di radici, orgoglio e voglia di riscatto. Il brano colpisce per immediatezza. Le immagini scorrono veloci, come scene di un film girato tra quartieri di provincia e strade secondarie. Francesco Dub non idealizza,
Con “Solo”, in uscita il 16 gennaio 2025, Kid Kontrasto torna con un brano che segna una tappa importante nel suo percorso artistico, confermando una maturità narrativa sempre più evidente. Con un background solido nel mondo del freestyle e delle battle rap, l’artista aquilano sceglie questa volta di spostare il fuoco dall’abilità tecnica alla dimensione emotiva, portando al centro della scena una storia di insicurezze, cambiamento e ricerca personale. Il
“Il lato oscuro della luna”, il nuovo singolo di DJ Fede e Zampa in uscita il 16 dicembre, nasce esattamente lì: nello spazio in cui la musica smette di cercare approvazione e inizia a dire quello che conta davvero. Due veterani, due percorsi solidi, una visione comune.DJ Fede e Zampa non hanno bisogno di presentazioni, ma qui scelgono di mettersi in gioco in modo diverso: niente nostalgia, niente celebrazioni automatiche
C’è chi nel rap cerca l’evasione, chi la provocazione, e chi invece usa la musica come uno specchio. Con “Pagine Sporche”, Doppiozero sceglie la terza via, quella più scomoda ma anche la più vera: guardarsi dentro e trasformare le crepe in racconto. Il nuovo singolo dell’artista torinese è un brano conscious che non ha paura di rallentare il passo per osservare meglio ciò che resta dopo le corse, le cadute,
Antipratico non è un disco che chiede permesso. Entra nella scena rap italiana con l’atteggiamento di chi sa esattamente da dove viene e non sente il bisogno di aggiornare il proprio vocabolario per risultare attuale. Lando Cabret costruisce un album che rifiuta l’idea di adattamento, preferendo una forma di coerenza che oggi suona quasi controcorrente. Il progetto nasce da un’esigenza dichiarata, non da un concept studiato. Nove tracce che funzionano
C’è una stanchezza che non fa rumore, ma scava. È quella che nasce dagli strati che si accumulano col tempo: aspettative, errori, cicatrici, compromessi. “STRATI”, il nuovo singolo di CROMA in uscita il 12 dicembre, parte proprio da lì. Non dalla superficie, ma da ciò che resta addosso quando tutto il resto cade. La scrittura come atto di resistenza Nel panorama rap contemporaneo, spesso concentrato sull’immagine e sulla performance, “STRATI”