Comunicato stampa: Kosta presenta “33 (meglio tardi che mai)”, un EP di sei tracce che racchiude il significato di una decisione maturata nel tempo. Il titolo nasce dall’età dell’artista, ma soprattutto dalla volontà di raccontare un momento preciso del proprio percorso: quello in cui l’esperienza accumulata negli anni incontra finalmente il coraggio di mettersi in gioco senza lasciarsi frenare dai pregiudizi.
Artista italo-greco classe 1993, Kosta vive il rap da sempre. La scrittura, le jam, lo studio e la cultura hip hop hanno accompagnato la sua crescita artistica fino ad arrivare a un progetto che rappresenta pienamente la sua identità. Il titolo “33 (meglio tardi che mai)” diventa così un manifesto personale: non esiste un’età giusta per credere nella propria musica, ma soltanto il momento in cui si decide di farlo davvero. Un percorso che negli ultimi mesi lo ha visto anche distinguersi come finalista della Dead Poets Battle, confermando le qualità di un autore capace di mettere al centro parole, contenuti e presenza sul palco.
Sei tracce, sei sfumature della stessa identità
L’EP si sviluppa attraverso sei brani che raccontano lati diversi della personalità di Kosta, mantenendo come filo conduttore autenticità e ricerca musicale. La componente più intima emerge nelle tracce dalle sonorità soul, dove il rapper affronta riflessioni profonde sulla vita, sul tempo e sull’eredità che ciascuno lascia dietro di sé. Sono pagine personali, in cui immagina cosa vorrebbe accadesse se un giorno non ci fosse più e quali gesti, ricordi e parole desidererebbe lasciare alle persone che ama.
Accanto a questa dimensione trova spazio il volto più spontaneo e luminoso dell’artista. Le influenze funky restituiscono infatti la sua naturale solarità, il gusto per il groove e quell’energia positiva che caratterizza il suo modo di vivere la musica. L’EP cambia poi atmosfera con brani più duri e diretti, costruiti su produzioni boom bap dalle sfumature west coast, dove emergono determinazione, carattere e una scrittura incisiva. La collaborazione con Denny Loe apre invece una finestra verso sonorità più contemporanee, eleganti e raffinate, mentre il featuring con Wiser aggiunge un’altra sfumatura a un progetto che sceglie la varietà senza perdere coerenza.

Una squadra che valorizza il progetto
L’intera produzione musicale di “33 (meglio tardi che mai)” porta la firma di YOUART, autore di un sound capace di accompagnare ogni sfaccettatura narrativa dell’EP. Un contributo importante arriva anche da DJ Fastcut, che ha lasciato il proprio marchio artistico nel brano realizzato insieme a Wiser, aggiungendo quel tocco che da anni contraddistingue il suo lavoro all’interno della scena hip hop italiana.
Il mix e il mastering sono stati affidati a Reakt Studio di Torino, realtà che negli ultimi anni si è affermata come punto di riferimento per numerosi artisti urban e che ha curato anche lavori di Zamaflow, garantendo al progetto un’identità sonora solida, moderna e ricca di dettagli.
Con “33 (meglio tardi che mai)”, Kosta firma il lavoro più rappresentativo della sua carriera fino a oggi. Un EP che unisce hip hop, funk, soul e sonorità contemporanee senza inseguire le mode, ma seguendo esclusivamente la propria visione artistica. È il racconto di chi ha deciso che il momento giusto non è quello indicato dagli altri, ma quello in cui si sceglie finalmente di essere se stessi, senza compromessi.

